giovedì 19 aprile 2007

Mattanza

Oggi ho partecipato a uno sterminio.
Abbiamo ucciso dei ratti per un esperimento.
Erano otto ratti bianchi, contenuti in due gabbie. I ratti, quando si spaventano, incominciano a cagare e pisciare dappertutto. Se gli fai male, squittiscono. Li puoi prendere per la coda o per il "coppino" (come i gatti). In ogni caso, dopo pochissimo che li tieni in mano, incominciano ad agitarsi e a compiere le suddette azioni. Inoltre, cercano di appigliarsi a qualsiasi cosa a portata di zampa.
Fatte queste premesse, vi racconto come si è svolta la "procedura".
Abbiamo preso i ratti, uno a uno (per identificarli si era provveduto a scrivere col pennarello un numero sulla coda), e li abbiamo messi in un contenitore in cui avevamo versato dell'isoflurano su della carta assorbente. Dopo pochi secondi, il ratto stramazzava. Quindi, lo si prendeva e lo si metteva sul "bancone della morte", dove gli si infilava il muso dentro una maschera collegata a un infusore continuo di isoflurano. A questo punto, si eseguivano dei tagli lungo la superficie ventrale dell'animale, per esporre gli organi addominali. Si aspirava quindi tutto il sangue dal cuore (mediante una puntura transdiaframmatica), sia per uccidere rapidamente il ratto, sia per prelevarne tutto il prezioso sangue, su cui si sarebbero poi compiute delle analisi. A questo punto si prelevava uno dei quattro lobi epatici e lo si tagliava in pezzi, che venivano poi immagazzinati in provette contenenti formolo e paraformaldeide e in altre in cui i pezzi sarebbero stati congelati.
È incredibile come, allo stesso tempo, l'anatomia e la fisiologia di questi animali sia così uguale e differente dalla nostra. Fegato con quattro lobi, assenza di colecisti, cuore che batte a 200-300/minuto... La cosa che però più mi ha colpito, è stata il fatto che, anche dopo aver espiantato il cuore, questo per diversi minuti continuava a contrarsi con forza e, allo stesso tempo, l'animale veniva ancora scosso da impulsi elettrici residui... Avere in mano un cuore, seppur microscopico, che pulsa è davvero un'esperienza inquietante e affascinante...
Dal laboratorio del Dr. Frankenstein, passo e chiudo!

2 commenti:

hbpsn ha detto...

es el precio de la ciencia, para vivir mejor y calmar el dolor de muchos seres humanos.
yo sufri mucho cuando luego de apendicectomizar a nuestro perrito en cirugia experimental, el encargado del laboratorio le inyecto aire en la yugular O_O, a pesar que le rogamos que lo deje vivir!!
sobre las ratitas me parece que el protocolo con anestesia previa les da una muerte digna.
En mi proyecto de patologia en la facultad las matabamos por dislocacion cervical :(

Francesca ha detto...

se ti pare una cosa carina e divertente da raccontare...