domenica 16 settembre 2007

Generazione anni '80

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere "giustizia" a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (o qualche anno più o anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a “un-due-tre-stella!”, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. E il bomber? Le All star? Le Superga? Le Clarks?
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai i primi a fare la maturità in centesimi e ad iscriversi alle lauree quadriennali (quelle che valgono veramente) e a finirle in sei. Alcuni sono anche i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Cresciuti col mito di Van Basten e che hanno visto San Siro cambiare per Italia'90.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Abbiamo visto prima di chiunque altro il compact disc, detto anche cd room ora semplice cd. Gli ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di
Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare...”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli, delle canne...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando
su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.

9 commenti:

Francesca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesca ha detto...

avevo rimosso cristal ball!!!
credo che la storia si ripeta, ed è abbastanza ciclico che le generazioni dei vecchi critichino i giovani,rimpiangano "il come eravamo ieri"..
io personalmente trovo i ragazzini di oggi davvero all'orlo dello sfacelo..c'è sempre meno genuinità e sempre più voglia di accellerare i tempi..quindi non smentisco la regola di cui sopra...
ma se devo dirla tutta riconosco che molti "vecchi"non hanno torto quando parlano della loro generazione, si c'era ancora più semplicità, sì si cresceva in fretta e sì si guardava a problemi concreti.ù
sono un'appassionata di film della generazione loren mastroianni de sica,come sai, e ciò che mi piace di più è proprio la genuinita, la spontaneità..l'apprezzare le piccole cose..
sono una nostalgica, ma forse chi sopravvive meglio all'evolversi degli anni è che sa vedere il piùpossibile ciò che di positivo c'èin ogni epoca..apprende dagli errori del passato e vive il presente pienamente, ogni giorno..su questo mi sa che devo ancora lavorarci..

Francesca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lorenzo ha detto...

Concordo pienamente sulla tua ultima parte (cioè, non su che devi lavorarci sopra ancora, ma su quello che hai scritto subito prima...).
Io credo e spero di essere una di queste persone.

Panc ha detto...

Bel Post,Lo. rende giustizia alla nostra generazione. Anche io mi sento un po' nostalgico, ma credo sia normale: i nostri genitori se la prendevano con la nostra generazione, e noi cominciamo a prenderla con la successiva...anche se mi sa che noi abbiamo motivi molto più seri per farlo: ah, questi giovani d'oggi!!!

ps: ma l'idea del post ti è venuta vedendo la pubblicità della CocaCola???

Lorenzo ha detto...

¿Che pubblicità?
No, semplicemente me l'hanno mandata per posta. Siccome per una volta non si trattava di una delle solite catene di Sant'Antonio, ho deciso che meritava di essere postata...

Francesca ha detto...

MI SEMBRAVA CHE NON FOSSI TU L'AUTORE...

Lorenzo ha detto...

Secondo te ho tempo da perdere per partorire catene di Sant'Antonio??

Panc ha detto...

che delusione....
comunque mi riferivo a una pubblicità che girava qui in spagna un paio di mesi fa, era della coca cola e parlava proprio di questo, ma in versione spagnola. eccola http://www.youtube.com/watch?v=dPr421a-re4