Mi sto sempre più convincendo che la scelta della specializzazione sia una questione di personalità, di carattere.
Mi spiego: la branca della medicina che i medici scelgono è largamente influenzata, più che da una preferenza "spontanea", dal tipo di persona che essi sono.
Alcuni esempi? L'internista tipico è una persona che ama aiutare gli altri, estremamente disponibile, aperta, paziente, che ama passare lunghe ore di lavoro nell'ospedale, che è capace di accettare e lavorare con diagnosi incerte, spesso poco interessata alla ricerca e agli introiti, non spaventata da guardie e impossibilità di esercitare la professione in privato, ecc.
Il cardiologo è una persona molto sbrigativa, nervosa, che vuole toccare con mano (e rapidamente) il risultato del proprio lavoro, focalizzata su problemi concreti ed epidemiologicamente rilevanti (da questo deriva la collaterale "spocchia" del "noi curiamo davvero qualcuno" e "(solo) quello che facciamo noi è medicina"), che vuole aver risultati concreti (= guarigione, sopravvivenza) dal proprio lavoro, amante della tecnologia, che vuole aver la possibilità di lavorare nel privato e fare soldi, ma allo stesso tempo per niente spaventata da duri e lunghi turni di lavoro.
L'oncologo è un po' l'opposto: considera una vittoria anche solo l'allungare la vita del pazienti di qualche settimana, accetta di poter lavorare solo in un contesto ospedaliero, non è interessato a grandi guadagni, estremamente calmo e molto umano nel contatto coi pazienti (ai quali deve comunicare spesso notizie molto difficili da digerire), ecc.
Il chirurgo è "quello che vuole avere il controllo della situazione", che preferisce i fatti alle parole, che vuole avere la sicurezza di fare qualcosa di tangibile per il paziente, il quale a sua volta gli sarà eternamente riconoscente.
Gli oftalmologi, gli otorinolaringoiatri e i dermatologi vogliono avere una routine tranquilla e lavorare non troppo, ma allo stesso tempo fare qualcosa di importante per i pazienti (restituirgli la vista o l'udito, curare le lesioni a volte devastanti della pelle, ecc.) e guadagnare bene.
Ci sono molti altri esempi, ma questi mi sono sembrati i più rilevanti. Certo, si tratta di generalizzazioni e ci sono infinite eccezioni a questi stereotipi, però chiunque ha a che fare con dei medici avrà riconosciuto in queste vignette dei tratti che calzano a pennello con qualche conoscente.
Insomma, dimmi come sei e ti dirò cosa fai... ;)
sabato 9 febbraio 2008
Personalità
Scritto da
Lorenzo
alle
20:22
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1 commento:
Hola Lorenzo!
te mando saludos
y que consigas la plaza que tanto deseas!
yo ire a Oviedo este año, si todo sale bien y me dan la Visa.
muchos exitos para ti y estamos en contacto
eli.
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