In questi giorni di vacanza sto leggendo l'interessante libro Obama: Storia dell'uomo che fa sognare l'America di David Mendell (titolo originale: Obama: From Promise to Power), che ripercorre la vita e in particolare la parabola dell'incredibile e rapida ascesa politica del neo-eletto presidente degli Stati Uniti d'America. Potete trovare qui una recensione su questo libro.
È ormai cosa nota che quest'uomo ha saputo convincere milioni e milioni di elettori statunitensi che lui è la persona giusta per cambiare gli USA, tirarli fuori dalla recessione economica e da una guerra ingiusta e iniziare a risolvere tanti dei problemi che li affliggono (a cominciare dall'assenza di un'assistenza sanitaria gratuita, la disoccupazione e la dipendenza dal petrolio).
Quello che molti, soprattutto all'estero, non sanno esattamente è come e perché Obama vuole cambiare il suo Paese e, indirettamente, il mondo.
Barack Obama rappresenta il sogno americano. Figlio di un ambizioso studente keniano emigrato in America e di un'anticonformista antropologa del Kansas residente alle Hawaii, Obama è passato in pochi anni dal fare surf e vivacchiare nelle isole del Pacifico, all'evitare per poco di entrare in un tunnel di autodistruzione fatto di alcol, droga, e mancanza di prospettive, a studiare in ristrettezze economiche a New York, per poi impegnarsi come organizzatore di comunità a Chicago, iniziando così la travolgente carriera politica che l'ha portato in dieci anni dalle chiese degli afro-americani di quest'ultima città fino al 1600 di Pennsylvania Avenue (la Casa Bianca).
Il libro di Mendell è ben scritto (anche se tradotto in maniera non sempre impeccabile, a mio giudizio), e rappresenta un'ottima introduzione alla conoscenza di questo poliedrico leader del ventunesimo secolo. Utile leggere, dopo questo libro, le due opere scritte da Obama stesso: I sogni di mio padre (la sua autobiografia, pubblicata quando aveva appena 34 anni) e L'audacia della speranza (in cui si riassume il suo pensiero politico).
Ad ogni modo, credo che per avere una rapida ma allo stesso tempo pregnante dimostrazione del perché Barack Obama è realmente diverso dagli altri politici cui siamo stati abituati ed è in grado di magnetizzare l'attenzione, convincere, e infiammare gli animi di milioni di persone, non solo americane, vi propongo questo video. Si tratta del discorso introduttivo della convention democratica del 2004 a Boston, quando John Kerry accettò formalmente la nomination per correre per la presidenza degli USA contro George W. Bush. In neanche venti minuti, Obama è racconta la sua storia ed espone il suo pensiero politico, scatenando nell'audience un tripudio senza precedenti e lasciando letteralmente in lacrime migliaia di persone.
Qui potete trovare il testo integrale del suo discorso, che è già considerato uno dei più belli della storia della politica mondiale.
lunedì 1 dicembre 2008
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Scritto da
Lorenzo
alle
14:14
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