venerdì 21 marzo 2008

I'm alive!

Dopo un lungo silenzio, rieccomi a scrivere!
Finalmente è arrivata la Pasqua, más que nada perché avevo bisogno di un minimo di respiro dall'intenso lavoro nel lab e di godermi un po' di tempo libero. Non ho grandi progetti per questi giorni di festa, solo riposarmi e magari far qualche giretto qui in zona.
È allucinante come gli spagnoli intendano le vacanze di Pasqua: già il nome della festa, "Semana Santa"... Per noi le vere vacanze sono solo due giorni, Pasqua e Pasquetta; per loro si tratta di una settimana intera! In alcune regioni della Spagna si inizia con weekend precendente a Pasqua, e infatti le città sono mezze vuote nei giorni successivi. Comunque sia, a partire da giovedì (giorno ufficiale di inizio delle vacanze), non c'è più nessuno in giro, i negozi e i supermercati sono chiusi... perfino a Barcelona!
Dopo due anni in questo Paese, mi sono reso conto che questa gente ha ancora meno voglia di noi italiani di lavorare... :P Non ho mai visto tante feste: una media di 2-3 giorni festivi (oltre alle domeniche) al mese!
A parte questa digressione, sto girando per i vari ospedali di Barcelona, visto che ormai sono deciso a fare qui la specializzazione. Venerdì scorso sono stato alla conferenza orientativa del Clínic, dove venivano presentate tutte le specializzazioni: un'autocelebrazione sfacciata, della serie "somos los mejores" in tutti i campi della medicina. L'idea che mi sono fatto della situazione è la seguente: gli strutturati dicono che il loro modello "docente" (capirete il perché delle virgoletet) è molto moderno, all'americana, dove il residente ha protagonismo assoluto, e dove gli viene lasciata ampissima libertà; i residentes dicono invece come stanno le cose veramente, cioè che siccome gli strutturati vogliono dedicarsi alla ricerca e alle relazioni pubbliche, lasciano lo specializzando totalmente solo in reparto, costringendolo a maneggiare in prima persona situazioni anche troppo complicate. Alla fine, chi ha fatto la specializzazione al Clínic è sicuramente molto ben formato (e infatti nessuno riceve meno di un'offerta lavorativa anche prima di finire la residencia), a spese però di un grande e continuo stress e di una sensazione di lontananza (anche fisica!) dal corpo docente.
Ieri sono stato al Sant Pau, il meraviglioso antico ospedale in stile Gaudí nel cuore di BCN, vicino alla Sagrada Familia. In realtà, nel giro di qualche mese saranno completati i lavori nel nuovo ospedale, e quindi la gran maggioranza delle cliniche verrà trasferita nella modernissima struttura limitrofa. Ed è proprio di questa che vi voglio parlare: ci sono stato per visitare l'Unidad Coronaria e l'emodinamica, e l'unica cosa che posso dire è "wooooooooow!!!"
Non ho mai visto niente di simile, neanche negli Stati Uniti. Mi sono reso conto che BCN le da mil vueltas a Madrid in quanto a infrastrutture e investimenti (pubblici e soprattutto privati) nel settore sanitario. Clínic, Mar, Sant Pau, e anche Can Ruti: fantascienza, in confronto agli ospedali di Madrid. E anche gli ospedali più scadenti in quanto a infrastrutture, Bellvitge e Vall d'Hebron, sono al livello dei migliori nosocomi madrilegni.
E più che mai mi risuona il commento di quel residente madrileño di cardiologia che mi disse: "Vete a Barcelona, allí se hace mejor medicina"...

1 commento:

Anonimo ha detto...

a bellooo, finalmente ho aggiornato il blog.... era ora, no???:-)