Leggetevi quanto segue:
Articolo del Corriere della Sera
Un testo che riassume magistralmente la situazione socio-economica della gioventù italiana attuale, che si trova a dover pagare in prima persona i danni che non ha contribuito assolutamente a creare, per mantenere quegli schifosi che sono stati giovani negli anni del "boom economico" e che ora, tra le altre cose, ci stanno governando. Il tutto con uno stipendio da 1000 euri, le bollette e il mutuo da pagare, l'eterna carriera universitaria che sembra non finire mai, e, soprattutto, la mancanza di considerazione, fiducia e disponibilità, a livello lavorativo, che si trovano davanti.
Ogni rifondazione inizia con una distruzione. È venuta l'ora di radere al suolo tutto e ricominciare da zero. A cominciare dalla classe politica attuale.
PS: Leggetevi anche i commenti dei nostri compatrioti (molti emigrati), in fondo all'articolo. Alcuni estratti:
- "30enni di oggi sono per la maggior parte figli di giovani sesantottini/35enni negli anni 80. Già questo fatto la dice lunga. Il 68 in termini di libertà individuale avrà anche portato dei benefici, ma sono stati anni in cui la preparazione al lavoro, lo studio e la disiplina sono state dimenticate. Questi stessi giovani libertini, hanno poi vissuto tutti i piaceri effimeri degli anni 80. Insomma che esempio potrenno mai avere i 30enni di oggi se i genitori sono stati attori attivi in quegli anni? A tutto questo si aggiunge un sistema arcaico che ha pregiudizi sui giovani, vecchi bacucchi che rimangono ancorati alle loro posizioni ed esigono percorsi gerarchici per anzianità, piuttosto che meritocratici."
- "L'Italia pretende di dare lezioni di democrazia offrendo lo spettacolo deprimente di un paese totalitario che non ammette voci contrarie a ciò che non sia omologato da uno stato asservito ad ideologie di stampo engeliano marxista (il Papa a "La Sapienza", Ferrara a Bologna, ecc). Questa peste ha contagiato istituzioni, tribunali e sistemi educativi. Giornali e tv sono in mano a giornalisti, giornaliste e direttori di rete asserviti alla stessa ideologia che continua a plagiare i cervelli inculcando le scorie più deleterie: ideologie di genere, sessualizzazione della società, femminismo becero, male-bashing per abbattere la figura paterna (creatrice di regole e divieti,capace di far superare ai giovani il complesso grande-materno e permetterne l'ingresso nella società, con le sue regole e con i doveri da rispettare)."
- "Sono cresciuto nei mitici anni 80, mi sono specializzato per laurearmi nel 2000. Entrato in banca come trader mi sono stufato di guadagnare quanto una colf e sono "scappato" all'estero. Non so dirvi quanto sia triste provare la frustrazione di vedere il mio paese incapace di svoltare pagina. Governato da vecchi per compiacere a vecchi elettori. Non ho nulla contro le generazioni che ci precedono ma cosi' non vedo futuro. Per uscire da questa situazione ci vorranno anni ed io purtroppo ho un vita sola percui tristemente mi rassegno e ringrazio il paese che mi ospita per le opportunita' che mi offre e che l'Italia non sa darmi. Se nascera' un movimento di trentenni capaci ed in grado di cambiare le cose saro' con loro. Da solo purtroppo non posso fare granche'."
- "Anche io sono concorde sul non votare, fino a quando non se ne andranno tutti i politici che hanno portato alla rovina noi giovani e non solo. Se solo una piccola parte della popolazione non vota il problema non viene neanche preso in considerazione, se invece siamo in tanti, voglio vedere con quale faccia faranno un governo. Non vedo altre alternative, non se ne salva uno da destra a sinistra, pensano solo alla poltrona e ai loro interessi e non è qualunquismo, è sotto gli occhi di tutti. Siamo sulle soglia di una crisi che ricorderemo per parecchio tempo, se non verranno fatte riforme strutturali e questa classe politica ha dimostrato che le uniche cose che interessano sono leggi ad personam o che accontentino le lobby industriali. E la colpa se questi politici hanno fatto quello che hanno voluto è anche nostra e della stampa che non è critica, ma sottomessa a loro. I finanziamenti pubblici alle testate non è conflitto d'interesse? Assolutamente si, la stampa deve essere libera e critica. Siamo messi male."
- "Ecco che qualcuno finalmente fotografa la realta' senza lenti colorate. Purtroppo e' tutto vero e tra qualche anno l'Italia sara' allo stesso livello di alcuni paesi sudamericani sottosviluppati. Io vivo all'estero e il nostro paese e i nostri governi solo la barzelletta d' Europa. Sono siciliano e non sono un sostenitore di Cuffaro ma una volta disse che per cambiare le cose in Sicilia dovevamo farci conquistare dall'america. Forse l'unica strada che ci rimane e' lasciarci conquistare e dominare con pugno di ferro per un centinaio d'anni da un paese con un livello di democrazia superiore al nostro (Svizzera, Finlandia, Svezia andrebbero tutti benissimo). In Italia ormai purtroppo non servirebbe piu' un rinnovamento, ma ci sarebbe bisogno di una vera e propria rivoluzione."
- "Chi ci ha lasciato in eredità la situazione peggiore da generazioni (i 68ini come ha già scritto qualcuno) ora ci chiama "bamboccioni" e ci accusa di non avere passioni, sogni e di non voler fare rivoluzioni. I figli del boom hanno goduto di ricchezze immeritate (erano meglio i loro genitori che si sono ritrovati un paese distrutto dalla guerra e si sono rimboccati le maniche invece di mettersi i cachemire e occupare le aule), hanno rovinato le istituzioni, fatto lievitare il debito pubblico, rubato, occupato poltrone immeritatamente che non lasciano neanche se corrotti o indagati, andati in pensione a 50 anni, distrutto la meritocrazia."
- "Sono un medico-chirurgo di 31 anni, che sta per finire la specialità dopo innumerevoli sacrifici, rinunce ed elevatissimi costi economici (ovviamente sostenuti dai miei genitori). Come tutti i miei colleghi chirurghi, ad un anno dalla fine della specializzazione mi ritrovo con una preparazione inadeguata imputabile a quella generazione che dovrebbe formarci e che ci chiama "bamboccioni". La nostra condanna è dover imparare o per meglio dire servire i figli del '68 che tanto hanno lottato per i loro diritti (ma soprattutto privilegi): la più grande accozzaglia di incompetenti, pressapochisti che hanno potuto ottenere posizioni di prestigio senza avere le qualità necessarie e che ora lottano con tutte le forze per soffocare e frenare la formazione di un qualsiasi "giovane" brillante. E sono proprio loro che dicono che i trentenni di oggi non hanno carattere e requisiti: la verità è che le condizioni attuali, almeno nella realtà medica-ospedaliera che io vivo ogni giorno in prima persona, precludono qualsiasi possibilità di crescita con il persistere di un bassissimo standard qualitativo."
- "In una logica aziendale un cattivo manager di fronte ad un palese collasso dell'azienda, viene licenziato su 2 piedi. questi vampiri invece la vedono differentemente, giustificando e mascherando le loro nefandezze e disfatte gestionali... non di un'azienda ma bensì di una nazione intera. quindi considerandoli nell'ottica di mammiferi quadrupedi grufolanti, considerando l'espressione anglosassone "greedy as a pig" = ingordo come un maiale, il paragone alla luce di quanto detto sembra calzante. indixcui non votarli significa non legittimarli, e anche i maiali una volta che non ci sarà più nulla da mangiare cominceranno a mangiarsi fra di loro... e forse questa sarà la ns. salvezza!"
venerdì 4 aprile 2008
La peggio gioventù
Scritto da
Lorenzo
alle
22:34
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