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Qual è l'unica cosa (a parte i soldi :P) che hanno in comune Steve Jobs e Silvio Berlusconi?
Tutti e due sono dei grandissimi comunicatori.
Lasciando perdere questioni politiche e ideologiche, vorrei parlare un po' dell'importanza della comunicazione nel mondo scientifico, economico e politico in cui viviamo.
Il XX secolo ha visto il trionfo della tecnologia, che - tra le altre cose - ha permesso la creazione di mezzi di comunicazioni impensabili fino a cent'anni prima: radio, telefono, televisione, internet e cellulare. Tutti questi nuovi strumenti si sono andati ad affiancare alla stampa, già diffusa da qualche secolo. Grazie a essi si ha la possibilità di comunicare efficacemente il proprio messaggio a milioni di persone in tempo reale.
In quest'ottica appare evidente che per pubblicare una scoperta scientifica, vendere un prodotto, esporre il proprio programma al grande pubblico, è assolutamente necessario saper comunicare bene. Molte volte la maniera in cui ci si presenta e si presentano le proprie idee e i propri prodotti è ancor più importante di questi ultimi.
Steve Jobs è un esempio di connubio tra un geniale innovatore e un grande manager. Le sue idee avveniristiche si sono tramutate in prodotti assolutamente originali che hanno segnato delle vere e proprie ere nel mondo della tecnologia "personale" (intesa come computer, lettori mp3, cellulari, ecc.), hanno anticipato le tendenze degli anni seguenti e hanno segnato la strada da percorrere alle altre aziende del settore. Alcuni esempi? L'interfaccia visuale dei moderni sistemi operativi, l'uso del mouse in essi, il concetto di lettore mp3 e la sua applicazione nell'iPod, l'iPhone. Molto completo è il sito All about Steve, in cui si parla di ogni singola sfaccettatura di questo poliedrico personaggio. Personalmente ho trovato estremamente interessante questo post di Mike Evangelist, ex-direttore del marketing dell'Apple, in cui si spiega per filo e per segno la creazione di una delle celebri keynote di Steve Jobs, ossia le presentazioni-maratona in cui l'AD e proprietario di Apple lancia in anteprima esclusiva i suoi rivoluzionari prodotti. Se si guarda superficialmente una di queste presentazioni, tutto sembra molto semplice e lineare: una normalissima presentazione di un prodotto. In realtà ogni singolo dettaglio, dai gesti di Steve alla posizione delle luci, dalle foto di esempio usate nei programmi fino alle battute del guru di Apple, tutto è pensato a tavolino, programmato, provato e riprovato per lunghissime settimane, fino al limite della maniacalità. Come si dice in uno dei siti che vi ho proposto, Jobs è capace di sedurre praticamente qualsiasi spettatore, indurlo a comprare qualsiasi cosa e, ancor più, a credere in qualsiasi cosa lui dica, fosse anche qualcosa di irrazionale e chiaramente sbagliata. Si sta parlando, proprio in questi giorni, della possibile ricaduta del tumore neuroendocrino degli isolotti di Langerhans da cui è affetto Jobs, e del suo possibile impatto su Apple e sulle sue vendite: è assolutamente vero che, se Jobs dovesse uscire di scena, Apple si troverebbe nei guai, perché è altamente improbabile riuscire a trovare in tempi brevi un degno sostituto, che sappia far innamorare gli utenti dei prodotti della Mela, peraltro da lui stesso concepiti.
Un altro grande comunicatore è senz'ombra di dubbio Silvio Berlusconi. Sì, lo so, o lo si ama o lo si odia: ma questo non è il punto del discorso, questa volta. A mio parere sono due le cose assolutamente innegabili e oggettive sulla vita di Berlusconi: è stato ed è un grandissimo imprenditore e, cosa che necessariamente va associata, un grande comunicatore. Nella sua parabola imprenditoriale, e in seguito anche politica, ha avuto la geniale (per i tempi) intuizione che i media sono fondamentali nella vita quotidiana, e chi controlla i media controlla la mente della popolazione. Sembra un'esagerazione, però è così: è stato più volte dimostrato che la maggior parte dei telespettatori assidui delle reti Mediaset votano per il partito di Berlusconi alle elezioni. Inoltre, è singolare come certi eventi "sconvenienti" a Berlusconi e al suo partito (vedi i vari V-Day di Beppe Grillo, ad esempio) vengano totalmente minimizzati e fatti passare come fatti assolutamente secondari, o addirittura manipolati con squallide tecniche di propaganda da Europa dell'Est degli anni '60 (celebri le riprese di Grillo da sotto il palco, come se stesse parlando nel vuoto, con nessuno davanti, mentre in realtà c'erano 120.000 persone in piazza...). In altre parole: se a un fatto non viene data ampia risonanza sui media, questo fatto non esiste. Comunque sia, Berlusconi ha ormai creato un'immagine di sé assolutamente inconfondibile: l'uomo di mezza età, esperto ma allo stesso tempo giovanile, sicuro di sé, sorridente, sagace, simpatico, con la battuta sempre pronta. Insomma, un prodotto di marketing, che il consumatore - ossi l'elettore - riconosce subito, e sceglie, a prima vista.
Sicuramente avrete capito che la comunicazione è un argomento che mi sta molto a cuore, e che ritengo fondamentale, sia nella vita di tutti i giorni, sia per quanto riguarda attività più "avanzate", come per esempio la scienza, l'economia e la politica. Per questo, nel mio piccolo, io cerco sempre di curare nei minimi dettagli le mie presentazioni alle conferenze in cui mi viene data l'opportunità di presentare i miei studi. E, più in generale, cerco di utilizzare molto le mie doti comunicative nella mia vita - professionale e non - di tutti i giorni.
giovedì 31 luglio 2008
La comunicazione
Scritto da
Lorenzo
alle
21:12
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1 commento:
ciao lo, quanto tempo! tutto ok? io tornata dalle vacanze...
allora, lascio stare commenti su silvio... però una cosa: saper comunicare senza dubbio è importante, però una dote ancora più importante del saper comunicare, è l'empatia... soprattutto per un medico. Coem tu dici una presentazione si può studiare a tavolino, si può imbastire di tutto e di più e la gente, quasi sempre, ci casca...
invece, se parliamo di persone intelligenti, capaci, mi verrebbe a dire anche di geni... sono certa che non studiano maniacalmente i dettagli, sono persone capaci di parlare a braccio, ma la gente ugualmente ne resta affascinata... non si tratta di creare una immagine da vendere, ma semplicemente di entrare in sintonia con le persone. Credo che l'empatia sia una grande dote per chi ce l'ha... non so se si possa imparare.
Baci
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